Antonio de' Magianis (
Venezia, 1433 - ?) è stato un membro dell'
Ordine degli Assassini nel corso del tardo XV secolo in
Italia.
Rosa (1460 - ?) fu un membro della gilda dei
ladri di
Venezia e, in seguito, matrona del bordello romano
La Rosa in Fiore.
Biografia (Antonio)
Giovinezza
Antonio nacque nel 1443 da una famiglia poverissima a
Venezia.
I documenti indicano che il padre era un ciabattino, mentre la madre
andava a servizio della famiglia Bellini.
Imparò a leggere e a scrivere da autodidatta, nelle pause di
apprendimento presso il padre, e fece domanda di ammissione
all'Università di Padova: venne rifiutato per le sue umili origini. I
documenti reperiti in svariati archivi, indicano che richiese
l'ammissione a diverse scuole in Italia, senza essere accettato da
nessuna. Attorno al 1465 il suo nome sparì dalle cronache, per
riemergere quattro anni dopo, quando partecipò ad una rapina in una
lussuosa tenuta veneziana, casualmente propietà del Magnifico Rettore di
Padova.
Stando ad una frase riportata da una guardia cittadina, pare che
Antonio, prima di fuggire misteriosamente, avesse dichiarato "Il duro
lavoro non basta per essere onorato dalla società veneziana. Se si
desidera qualcosa, bisogna prendersela!"
Vita da ladro
Alla fine, Antonio trovò la sua strada, e si unì all'
Ordine degli Assassini,
e successivamente prese il comando della Gilda dei Ladri di Venezia.
Antonio, con i suoi ladri, rubarono ai nobili corrotti di
Venezia,
restituendo il denaro al popolo, come un Robin Hood italiano. Egli
ritiene che rubare ai ricchi sia più un modo per guadagnare, che fare
azioni criminali.
Incontro con Ezio
Dopo l'arrivo di
Ezio Auditore da Firenze, il figlio del defunto amico
Giovanni, nel 1485, Antonio ha accettato l'aiuto di Ezio per uccidere il mercante Templare
Emilio Barbarigo, ed assicurare il futuro dei mercati di Venezia. In seguito, aiuterà assieme a
Leonardo da Vinci ad uccidere
Carlo Grimaldi, nel tentativo fallito di salvare
Giovanni Mocenigo. Un anno dopo, assieme a
Teodora Contanto, dà un piccolo aiuto ad Ezio per assassinare
Marco Barbarigo, nuovo doge di Venezia. Ancora un anno dopo, presenta ad Ezio il futuro doge
Agostino Barbarigo (cugino di Marco), per discutere su come uccidere
Silvio Barbarigo. Due anni più tardi, durante il duello di Ezio contro il Gran Maestro
Templare Rodrigo Borgia,
Antonio, insieme agli altri compagni Assassini, intervenne a favore di
Ezio. Dopo la battaglia tutti gli rivelano di essere Assassini.
Nel 1491, Antonio fu contattato dall'
Assassino spagnolo
Luis Santangel, che era in cerca di protezione per lui ed il suo amico
Cristoforo Colombo,
mentre cercavano di incontrare Rodrigo Borgia a Venezia. Antonio
contattò Ezio e chiese il suo aiuto. Mise poi in contatto Ezio con la
Gilda dei Ladri di
Barcellona prima che Ezio si recò sul posto per combattere i Templari.
L'ultima volta che Antonio vide Ezio, fu prima di andare a Roma
per combattere Rodrigo Borgia, quando lui e gli altri Assassini lo
aiutarono "creando problemi" in città.
Biografia (Rosa)
Giovinezza
Nata da un ignoto nobile veneziano e da una prostituta, Rosa
trascorse l'infanzia in mezzo alla strada, rubando quello che gli
occorreva.
Nel 1475 cercò di derubare
Antonio, capo della Gilda dei
Ladri a
Venezia,
che, invece di denunciarla, decise di prendersene cura notando quanto
la ragazza fosse agile e constatando un talento naturale
nell'arrampicarsi sugli edifici. Rosa, da quel momento, lavorò con
Antonio e i suoi
ladri contro
Marco Barbarigo, un potente mercante veneziano.
L'aiuto ad Ezio Auditore
Nel 1481 Rosa e altri membri della Gilda dei
Ladri tentarono di assaltare il
Palazzo della Seta, allo scopo di trovare e uccidere
Emilio Barbarigo, un mercante veneziano, membro dell'
Ordine dei Templari, che voleva ottenere violentemente il monopolio sul mercato di
Venezia,
minacciando i venditori della città. Mentre i suoi compagni distraevano
le guardie, Rosa tentò di scalare l'alto muro del palazzo, per accedere
così agli appartamenti di
Emilio Barbarigo.
Durante la scalata, però, la ragazza fu colpita ad una gamba da una
freccia scagliata da un arciere, e cadde a terra. Fortunatamente per
lei, l'Assassino
Ezio Auditore da Firenze,
che aveva assistito alla scena in disparte, la aiutò a raggiungere i
suoi compagni che la attendevano per la ritirata; prima scortandola per
le calli della città, successivamente, una volta che la ragazza accusò
la stanchezza, portandola in braccio. Una volta raggiunti gli alleati,
Rosa fu posta su una gondola che, guidata dal ladro
Ugo attraverso i canali di
Venezia, fu condotta alla base della Gilda dei
Ladri, mentre Ezio eliminava le guardie che tentavano di assaltare la barca. Dopo
che la gondola ebbe raggiunto la base, Ezio prese nuovamente in braccio
Rosa e la portò all'interno dove alcuni ladri prepararono un lettino di
emergenza su un tavolo, su cui ragazza ferita fu fatta sdraiare. Fatto
chiamare poco prima,
Antonio, il capo della Gilda, arrivò e, con l'aiuto di Ezio, estrasse la freccia dalla gamba di Rosa.
Con il tempo Rosa fece la conoscenza di Ezio e si innamorò di lui.
Rimase delusa, infatti, quando Ezio le chiese semplicemente di
insegnargli ad arrampicarsi bene come era in grado di fare lei.
Nonostante questo, la ragazza, con l'aiuto del ladro
Franco,
in quanto lei, camminando ancora con una stampella come supporto, non
era in grado di arrampicarsi, insegnò ad Ezio i suoi segreti per
arrampicarsi sugli edifici.
Successivamente, nell'anno 1485, Ezio e i membri della Gilda dei
Ladri tentarono un nuovo assalto al
Palazzo della Seta per uccidere
Emilio Barbarigo. Seguendo il piano ordito da
Antonio,
Ezio eliminò gli arcieri presenti sui tetti adiacenti l'edificio, di
cui Rosa e altri ladri, abilmente travestiti, presero il posto. Dopo
l'assassinio di
Emilio Barbarigo,
Rosa e gli altri ladri eliminarono le ultime guardie rimaste
all'interno del palazzo e, dopodiché, la ragazza aprì, insieme ad Ezio,
le porte dell'edificio, per far entrare Antonio e i ladri rimasti
all'esterno.
Due anni dopo, nel 1488, nel giorno del compleanno di
Ezio Auditore, Rosa, dopo avergli chiesto il perchè del suo aspetto triste, disse all'Assassino che, grazie a lui,
Venezia
era una città molto più tranquilla e sicura dove vivere. Dopodiché,
essendo a conoscenza degli scopi dell'uomo, gli regalò il registro di
navigazione dell'
Arsenale, in modo che egli sapesse dell'arrivo imminente da Cipro della nave templare che Ezio attendeva.
Trasferimento a Roma
Nel 1504, la sorella di
Ezio Auditore,
Claudia, dopo essere stata catturata da alcune guardie fedeli a
Cesare Borgia, lasciò il suo ruolo di matrona del bordello romano
La Rosa in Fiore, e si recò a
Firenze per riprendersi. Così, il capo della Gilda dei
Ladri di
Roma, l'Assassino
La Volpe, contattò
Antonio
chiedendogli se Rosa fosse disponibile a sostituire Claudia nel ruolo
di matrona del bordello. La ragazza accettò e, così, si trasferì a
Roma per svolgere il suo nuovo incarico.
Antonio e Rosa appaiono in Assassin's Creed II, dove hanno ruolo di aiutanti e alleati di Ezio.